Warning: include(/home/nicolamarrazzo/public_html/wp-content/plugins/wp-super-cache/wp-cache-base.php): failed to open stream: No such file or directory in /homessd/nicolamarrazzo/public_html/wp-content/plugins/wp-super-cache/wp-cache.php on line 65

Warning: include(): Failed opening '/home/nicolamarrazzo/public_html/wp-content/plugins/wp-super-cache/wp-cache-base.php' for inclusion (include_path='.:/usr/lib/php:/usr/local/lib/php') in /homessd/nicolamarrazzo/public_html/wp-content/plugins/wp-super-cache/wp-cache.php on line 65

Warning: include_once(/home/nicolamarrazzo/public_html/wp-content/plugins/wp-super-cache/ossdl-cdn.php): failed to open stream: No such file or directory in /homessd/nicolamarrazzo/public_html/wp-content/plugins/wp-super-cache/wp-cache.php on line 82

Warning: include_once(): Failed opening '/home/nicolamarrazzo/public_html/wp-content/plugins/wp-super-cache/ossdl-cdn.php' for inclusion (include_path='.:/usr/lib/php:/usr/local/lib/php') in /homessd/nicolamarrazzo/public_html/wp-content/plugins/wp-super-cache/wp-cache.php on line 82
Nicola Marrazzo | Candidato al consiglio della regione Campania

Chi sono

Leggi

Programma

Leggi

Blog

Leggi

Eventi

Leggi

Ischia non merita l’inattivismo di Caldoro ma il fare di De Luca

 ischia
 (pubblico qui la mia intervista per il quotidiano “Il Golfo” pubblicata domenica 10 maggio)

<<Sono un ischitano di adozione>> si presenta così Nicola Marrazzo, candidato al Consiglio Regionale del Partito Democratico, quando lo incontriamo per capire cos’ha in mente per il futuro dell’isola e della regione. Consigliere uscente, campione di preferenze, Marrazzo è elettrizzato per l’adrenalina della campagna elettorale, <<il momento più bello per chi ha deciso di impegnarsi in politica, quando sei circondato dalla gente>> ci tiene ad evidenziare. Poche domande, ma significative le risposte di Marrazzo.

Che significa che è un ischitano di adozione?
<<Significa che sono residente a Casamicciola e frequento l’isola da oltre 20 anni, significa che non è stato un territorio trascurato nella mia attività politica, anzi. Per questo mi fa male vedere come è stato maltrattato un gioiello come quest’isola dall’amministrazione Caldoro>>.

Quali crede siano stati gli errori di Caldoro?
<<Ritengo che il difetto peggiore di Caldoro sia quello di non agire. Mai>>.

A cosa si riferisce?
<<Fa male al cuore leggere il Rapporto sul Turismo 2015 e scoprire che siamo una delle regioni più ricercate, ma che le nostre strutture ricettive sono insufficienti e che i servizi che offriamo ai turisti sono tra i peggiori. È inaudito quello che sta capitando alla Caremar, maltenuta e malridotta, che adesso rischia anche di essere malvenduta. Potrei continuare questo triste elenco, ma le faccio una domanda: cosa ha fatto Caldoro per l’isola in questi 5 anni? Me lo dica lei, se ci riesce>>.

Lei invece che idee ha?
<<Penso che dobbiamo renderci innanzitutto conto di chi siamo. La Campania è la regione con la maggior percentuale di Patrimoni dell’Umanità Unesco d’Italia e l’Italia è il paese che detiene il maggior numero di Patrimoni dell’Umanità Unesco nel mondo. Noi non possiamo competere al ribasso con paesi come quelli dell’Europa dell’est>>.

Quindi?
<<Noi siamo un élite. E dobbiamo offrire un turismo d’élite. Non è un caso che la donna più potente d’Europa scelga ogni anno Ischia come sua meta. Ischia ha una storia e una tradizione. Ischia è un paradiso di paesaggi e di benessere. A questo proposito, credo si debba sfruttare a fondo l’enorme traffico che può generare il turismo sanitario: la qualità delle terme ischitane non è eguagliabile da alcuna Spa di lusso>>.

Come intende fare?
<<Non ho la bacchetta magica, né soluzioni salvifiche. Prometto impegno e azione su questi temi: ciò che è mancato negli ultimi 5 anni. In questo senso, fondamentale è la figura e l’esperienza di un uomo come Vincenzo De Luca, un uomo del fare>>.

Crede siate i favoriti per la vittoria?
<<Guardi, prima di iniziare la campagna elettorale, credevo che fosse diffusa la disillusione, il disincanto, la stanchezza per la politica. Il contatto con la gente però mi ha mostrato una realtà diversa: c’è tanta voglia di ribellarsi a questo immobilismo e le persone credo che identifichino De Luca con uno strumento per rivalersi. La Campania ha voglia di tornare a camminare a testa alta>>.

Occorre una nuova rete ferroviaria metropolitana

Metropolitana di Napoli(pubblico qui il mio intervento sul quotidiano “Il Roma” del  6 maggio 2015)

Muoversi in Campania è ormai un’impresa. Attese interminabili di autobus e treni; corse soppresse o spostate, mezzi insicuri e sporchi. Chi si reca a lavoro con i mezzi pubblici sa bene che odissea deve affrontare. Ma non è più fortunato chi può spostarsi in automobile, considerato il grande intasamento di veicoli che affollano le strade napoletane e dell’hinterland.

Il tema dei trasporti pubblici locali è sempre più importante per la qualità della vita dei cittadini, che necessitano di mezzi sicuri ed efficienti, con corse frequenti e a costi convenienti. Purtroppo l’amministrazione di Stefano Caldoro su questi temi ha alternato decisioni politiche sciagurate a momenti di totale disinteresse e abbandono. È possibile sintetizzare in pochi titoli l’azione del duo Caldoro-Vetrella: aumento dei prezzi dei biglietti, diminuzione delle corse, mancato investimento in nuovi mezzi e treni, scarsa manutenzione delle vetture e aumento dei deficit economici nel settore dei trasporti. Sarebbe stato difficile fare di peggio.

Con l’introduzione del biglietto Tic, infatti, raggiungere Napoli da un paese della provincia, nella migliore delle ipotesi, viene a costare 2,50 € per la sola andata. Il numero delle corse è sceso sensibilmente, basti pensare ai casi dell’ex Cumana e CircumFlegrea (-32%) e della ex CircumVesuviana (-59%). Sono mancati investimenti in nuovi treni o mezzi e in molti casi si è omessa la manutenzione, con conseguente accantonamento dei treni. Inoltre, con lo “scippo” delle competenze in materia di trasporto pubblico locale dalle Province e dai capoluoghi di Provincia, la Regione si è accollata un deficit economico di oltre 100 milioni di euro l’anno.

In questi anni, ho presentato varie richieste di dimissioni e votato più mozioni di sfiducia rivolte all’assessore Vetrella. Una fatica vana, visto lo squilibrio di forze in Consiglio Regionale.

Ora, però, abbiamo l’occasione per riscattarci. Il prossimo esecutivo, che auspico sia guidato da Vincenzo De Luca, ha il dovere di fondare la sua azione sulla realizzazione di alcune infrastrutture fondamentali. In particolare, mi batterò per la realizzazione di un anello ferroviario metropolitano che decongestioni gran parte del traffico dell’area Nord-Ovest di Napoli. Questa nuova tratta partirà da Quarto e arriverà fino alla stazione Garibaldi, attraversando numerosi comuni, tra cui Qualiano, Giugliano, Aversa, Sant’Antimo, Frattamaggiore/Grumo Nevano, Casoria e Afragola, e consentendo numerose interconnessioni, compresa quella con l’ormai prossima Stazione Porta di Afragola.

È un progetto concreto, che si unisce ad altri interventi che vogliono testimoniare una diversa attenzione al tema dei trasporti: il completamento delle diverse opere già in cantiere, l’acquisto di nuovi mezzi e treni, la manutenzione e la messa in sicurezza delle vetture già a disposizione, nonché la realizzazione di altre tratte importanti come quella che porterà a congiungere l’aeroporto di Capodichino con la stazione Garibaldi.

La debolezza politica di Caldoro non deve trarre in inganno, le risorse per mettere in pratica queste parole esistono. Ben 42 miliardi di euro dei fondi FAS, infatti, devono essere destinati al Sud per colmare gli squilibri infrastrutturali tra le diverse aree del Paese. Con buone idee e una forte volontà politica sarà possibile sfruttare queste risorse. E muoversi, lavorare, vivere in queste terre diventerà un po’ più semplice.